Oleandro
Nerium oleander L. subsp. oleander
Sull’isola incontrerete l’oleandro quasi esclusivamente ai lati delle proprietà come pianta da siepe e ornamentale e solo raramente allo stato selvatico perchè sono assenti o marginali i suoi habitat naturali che sono soprattutto i terreni sassosi lungo il greto di torrenti e fiumi in ambito mediterraneo. Il portamento è arbustivo e la pianta se non viene potata può raggiungere i 6 metri. Le foglie presentano delle cavità (delle cripte) rivestite di peli per limitare la traspirabilità e sopportare così meglio il periodo arido. Il frutto è fusiforme e a maturità si apre liberando semi densamente pelosi che vengono trasportati dal vento (vedi la foto). Già Plinio e Apuleio la segnalano come molto tossica; la pianta è infatti velenosa e anche il solo contatto può dare irritazione. Anche i fumi causati dalla combustione possono essere tossici. Forse per questa sua tossicità fin dai tempi antichi era nota come pianta funeraria.
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