IL MIELE ROSMARINO E MILLEFIORI DI ORTI DI MARE

Grazie alle copiose fioriture insulari le api ospitate nei 25 alveari di Orti di Mare (Lacona – Isola d’Elba) raccolgono molto nettare con cui producono miele in abbondanza; possiamo quindi prelevarne una parte che troverete in vendita nella nostra area Ristoro.  La produzione del miele da parte delle api, il prelievo e il confezionamento avvengono nella Tenuta Orti di Mare.

 

MIELE AL ROSMARINO

Miele autunnale.
Smielatura del 29  novembre 2025. Lotto 01/11/2027

Il miele è stato analizzato da un laboratorio indipendente (Piana Ricerca di San Piero – Bologna) con analisi pollinica quali-quantitativa e organolettica. Dalle analisi emerge che si tratta di miele di rosmarino, cristallizzato, chiaro, di odore floreale, di aroma mediamente intenso, normalmente dolce, leggermente acido, con amaro non percettibile, privo di difetti organolettici. Le api volano fino a 3 km dal loro alveare e si posano su molte specie di fiori che producono tutti polline mentre solo una parte produce nettare. L’analisi pollinica ha identificato 32 tipi di polline, 23 di questi provengono da piante mellifere e  9 da piante non mellifere. Fra le piante mellifere ci sono (in ordine decrescente) edera, rosmarino, ceratonia, inula e altre. Il polline di rosmarino è fra quelli ipo-rappresentati, ovvero che si trovano in quantità minori nel miele; è sufficiente la presenza del 10% di questo polline per etichettare il miele “di rosmarino”; nel nostro miele il polline di rismarino è il 27%.

 

MIELE MILLEFIORI

Miele primaverile.
Smielatura del 22 maggio 2025. Lotto 01/05/2027

Il miele è stato analizzato da un laboratorio indipendente (Piana Ricerca di San Piero – Bologna) con analisi pollinica quali-quantitativa e organolettica. Dalle analisi emerge che si tratta di miele millefiori, liquido, aromatico, caldo, normalmente dolce, leggermente acido, con amaro non percettibile, privo di difetti organolettici. Le api volano fino a 3 km dal loro alveare e si posano su molte specie di fiori che producono tutti polline mentre solo una parte produce nettare. L’analisi pollinica ha identificato 38 tipi di polline, 26 di questi provengono da piante mellifere e 12 da piante non mellifere. Fra le prime ci sono (in ordine decrescente) erica, ginestrino, crocifere, alaterno, melilotus, viburno, echium e altre; fra le seconde (in ordine decrescente) cisto marino, cisto villoso, cisto a foglie di salvia, olivo, leccio, rosa, lentisco e altre. Le capofila delle piante mellifere (l’erica) e non mellifere (il cisto) sono la “firma” biologica lasciata dalla macchia mediterranea nel nostro miele.

 

MIELE MILLEFIORI

Miele estivo.
Smielatura del 14 luglio 2025. Lotto 01/07/2027

Il miele ottenuto è stato analizzato da un laboratorio indipendente (Piana Ricerca di San Piero – Bologna) con questi risultati:
“miele millefiori scuro, liquido e limpido; olfattivamente di tipo caldo, caramellato e fruttato; con aroma di tipo caldo – caramellato e fruttato, con leggero retrogusto di cassis; sapore normalmente dolce, leggermente acido con amaro non percettibile; privo di difetti organolettici.”

L’analisi pollinica ha identificato 31 tipi di polline, 22 di questi provengono da piante mellifere e 9 da non mellifere. Fra le prime ci sono (in ordine decrescente) Myrtus e Rubus (82% dei pollini nettariferi); Ailanthus, Cruciferae, Paliurus, Psoralea, Echium e altre; fra le seconde (in ordine decrescente) graminacee, cisto villoso, cisto marino, olivo, pinaceae, leccio, quercia e altre.

Mirto e melata sono risultati particolarmente rappresentati ma non tanto per dare origine a miele monoflora che richiederebbe per il mirto (90% richiesto verso il 52% in questo miele) e la melata (indicatori di melata 991; colore mm Pfund 76 verso 80 richiesto).

 Si tratta quindi di miele millefiori in cui la particolare composizione impreziosisce il sapore dolce e l’aroma calco caramellato-fruttato.

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