Cisto marino

Cistus monspeliensis L.

Il cisto marino è uno dei tre cisti presenti all’Elba. Cresce sulle garighe e in luoghi aridi e soleggiati; colonizza i terreni dopo gli incendi (i semi resistono alle alte temperature) e i tagli di vegetazione. Si tratta di un arbusto sempreverde molto ramoso, spiccatamente aromatico, alto fra i 30 e i 100 cm. Le foglie sono ricche di oli essenziali e quindi vischiose al tatto; le infiorescenze sono in gruppi di 2-8 fiori ognuno su peduncoli posti su un’asse principale comune (racemi). Ogni singolo fiore dura circa una giornata ma la pianta ne fa sbocciare in continuazione e in primavera estesi tratti dei versanti montuosi si dipingono del bianco di questi fiori. Potreste notare sulla pianta una specie di schiuma che è il rifugio dell’insetto “sputacchino” (Philaenus spumarius). All’Elba questa pianta è nota come il “mucchio”. Un tempo in ogni paese c’erano decine di forni casalinghi a legna dove si facevano regolarmente pani e schiacce fragranti; il “mucchio” veniva usato come fasciame per riscaldare e aromatizzare i forni.

🌿 Informations Botaniques

📖 Nom Scientifique Cistus monspeliensis L.
🌸 Floraison Marzo - Maggio
🍇 Fruits Aprile - Giugno
Areale Mediterraneo e Macaronesia (isole di Madera, Azzorre, Canarie e Capo Verde)

Photo d'information

Fra marzo e maggio se si guarda bene sotto i cisti bianchi (c. marino e c. a foglie di salvia)

si può avere la fortuna di vedere questa pianta che parassita le radici.
Si tratta dell’IPOCISTO GIALLO (Cytinus hypocistis (L.) L. subsp. hypocistis),

una pianta che parassita le radici di Cistaceae (prevalentemente C. salviifolius e C. monspeliensis)

e che dipende in tutto e per tutto (un oloparassita: olos- = completamente) dalla pianta ospite (nutrienti, carbonio, acqua).
Si stima che si sia originata 72 milioni di anni fa.
Non è facile vederla ma siccome si giova degli inverni e delle primavere piovose quest’anno sono maggiori le probabilità di poterla vedere.
Non può essere raccolta; si tratta di una pianta protetta in via di rarefazione.