Edera
Hedera helix L. subsp. helix
L’edera non è un parassita ma una specie con un ruolo chiave nella dinamica di una foresta naturale. Non si nutre della linfa della pianta che la ospita, si limita ad usarla come sostegno avvinghiandosi ad essa senza giungere a impedirne la funzione fotosintetica e rappresentando una sorta di “coibentazione” per il fusto. L’edera, con il suo peso, anticipa lo schianto al suolo delle piante oramai compromesse (malate, a fine vita ecc) favorendo così il processo di rinnovamento del bosco. Può diventare invasiva in contesti boschivi destrutturati dal disturbo antropico dove, talora, necessita di controllo attivo. La pianta è anche un alimento, rifugio e nido per diverse specie di uccelli, in particolare le bacche si rendono disponibili durante un periodo invernale particolarmente avaro di risorse alimentari. La NASA ha appurato che si tratta di una pianta anti-inquinamento in quanto assorbe rilevanti quantità di benzene e di tricloroetilene. Questo arbusto rampicante, sempreverde e ubiquitario, ha infiorescenze ricche di nettare e per questo è frequentatissimo dalle api. Le foglie e i frutti sono velenosi. Per questo quando gli ungulati se ne nutrono questo rappresenta un sintomo dello squilibrio ecologico in atto tra risorse vegetali disponibili e pressione trofica (tipicamente in assenza di predatori naturali come il lupo).
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